Chiesa Cristiana Evangelica Battista di Sarzana

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curiosità e demenzialità

miscellanea

CURIOSITA'


Ha scoperto la centralità di Cristo e viene espulso dalla chiesa


Il recente episodio (24.9.2011) del battesimo dell'ex sacerdote Luca DE PERO, divenuto cristiano evangelico battista, mette in risalto quanto l'ecumenismo tanto sbandierato sia spesso una farsa. La descrizione della Chiesa Cristiana Evangelica Battista di Cesena come chiesa protestante evangelica battista si pone come prodromo di una visione oscurantista e conflittuale (la scomunica!) che poco ha a che vedere con il cristianesimo fondato unicamente su Cristo e sulla centralità della Parola di Dio. Per apprezzare maggiormente lo stile con il quale è stata definita la vicenda basta andare alla fonte:

www.diocesi-sanmarino-montefeltro.it/default.asp?id=427&id_n=1843


sull'argomento:

http://www.ilrestodelcarlino.it/cesena/cronaca/2011/08/30/571517-parroco_cattolico.shtml

http://www.youtube.com/watch?v=KU2aRCpgYjk

http://www.youtube.com/watch?v=sPkyLys2508

http://www.giornale.sm/lettera-di-paolo-crespi-al-mons-luigi-negri-in-merito-alla-vicenda-di-don-luca-de-pero/

Battesimo dei neonati e bambini: chi ubbidisce a Gesù?


Questo dibattito pubblico, voluto da Tele Abbruzzo Regionale (TAR) che ha invitato in studio i due contendenti, trae spunto dalle contestazioni rivolte alla Chiesa Cattolica Romana, da un sacerdote cattolico, Antonio Silvestri, da lui ritenuta in evidente contrasto con le Sacre Scritture e quindi in netto contrasto con il cristianesimo apostolico, istituito da Gesù Cristo.

http://www.youtube.com/watch?v=5RVOZhrx3wY&feature=share&fb_source=message


L'importanza della destinazione d'uso



ROMA - L'Alleanza evangelica italiana commenta la chiusura di locali di culto evangelici e «la mancanza di spazi adeguati per l'esercizio del culto "non cattolico" che crea diffuse situazioni di disagio e problematizza in modo molto pesante il diritto a professare la propria fede religiosa».

La nota diramata da AEI:

ROMA - A seguito della notizia dell'imminente chiusura di un locale di incontro per il culto evangelico a Palazzolo (BS) dovuta alla diversa destinazione d'uso dello stesso, L'Aei (alleanza evangelica italiana) esprime viva preoccupazione per le difficoltà che ancora oggi incontra in Italia l'esercizio del diritto umano fondamentale alla libertà religiosa, nella sua dimensione esterna, associativa e pubblica.

Si tratta di un diritto di libertà sancito tanto a livello costituzionale (art. 19 della Costituzione italiana), quanto a livello internazionale (ad es. art. 9 c. 2 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo), che in quanto fondamentale, spetta a tutti, cittadini e non (art. 2
Costituzione italiana). Il diritto di professare liberamente la propria religione è inoltre strettamente collegato alla strumentalità e alla disponibilità delle libertà in materia di edifici di culto. È però nell'intersezione tra principi solenni e procedure amministrative che le criticità e le contraddizioni emergono con forza. Se la Costituzione e tutti i principi del diritto nazionale e internazionale proteggono la libertà religiosa, perché non tutti hanno diritto ad avere un luogo dove pregare e professare il proprio culto? Perché non si riconosce (operativamente) che lo spazio per il culto e la preghiera – si chiami moschea o sinagoga, chiesa o tempio – è uno degli strumenti centrali per la promozione umana e democratica in un paese? E ancora, perché quasi tutte le infrastrutture religiose sono a esclusivo appannaggio della confessione di maggioranza? Perché gli strumenti urbanistici (o in certi casi la mancanza degli stessi) discriminano pesantemente il godimento della libertà in materia da parte delle confessioni religiose minoritarie dei gruppi religiosi di più recente insediamento?

Di fatto, la mancanza di spazi adeguati per l'esercizio del culto "non cattolico" crea diffuse situazioni di disagio e – a nostro parere – problematizza in modo molto pesante il diritto a professare la propria fede religiosa. Per questi motivi, l’Aei
1. considera che il riconoscimento e l'implementazione piena dei diritti civili – e fra questi la libertà religiosa – siano tra le spie più significative del tasso di democraticità e pluralità di un sistema sociale, culturale e politico;
2. invita le amministrazioni locali, le istituzioni provinciali e regionali a impegnarsi per l'applicazione dei criteri dell'imparzialità e della correttezza amministrativa in tale ambito, assicurando a tutti i soggetti religiosi la fruizione delle garanzie normative previste e l'accessibilità agli interventi promozionali e di supporto degli Enti Pubblici, evitando regolamentazioni urbanistiche contrattate e contraddittorie o, peggio, leggi ad personam.

3. sollecita la società civile a ricercare attivamente l'eguaglianza dei singoli cittadini nel godimento effettivo della libertà di culto senza che legislazioni, regolamenti e interpretazioni soggettive di fatto riconoscano benefìci/risorse/spazi/opportunità esclusivamente ad alcune confessioni religiose percepite come maggioritarie.

Alleanza Evangelica Italiana
Roma, 9 novembre 2011

www.alleanzaevangelica.org



fonte:
http://www.evangelici.net/notizie/1320966047.html




DEMENZIALITA'




Riporto di seguito un articolo apparso su "ILGIORNALE.IT" che da una parte mette in rilevo la crassa ignoranza del giornalista che parla di "messa" riferendosi ad una assemblea di culto estranea al cattolicesimo (la sua cultura!) e la demenzialità di un pastore che forse di Bibbia e di Gesù Cristo conosce molto poco:


Pastore battista vieta la messa alle coppie miste
di Redazione - 02 dicembre 2011, 08:00

New York Una chiesa battista del Kentucky ha deciso di non accettare le coppie miste e di non permettere loro di partecipare alle messe. Riporta Usa Today che l'assemblea della chiesa Gulnare Free Will Baptist della contea di Pike ha votato un divieto, che ha diviso gli abitanti. È successo dopo che una ragazza bianca era andata a messa con il fidanzato nero e dopo che il pastore aveva chiesto loro di non farlo più. Keith Burden, segretario dell'associazione nazionale delle chiese battiste, spera che la decisione venga revocata.

fonte:
http://www.ilgiornale.it/esteri/pastore_battista_vieta_messa_coppie_miste/02-12-2011/articolo-id=560047-page=0-comments=1





molto più corretto e professinale l'articolo a firma Andrea Marinelli apaprso su ILCORRIERE.IT del 03.12.2011

La chiesa che dice no alle coppie miste
il caso, nel KENTUCKY, scatena polemiche in tutti gli stati uniti

La chiesa che dice no alle coppie miste Congregazione battista esclude i coniugi di razze diverse dalle funzioni religiose. «Ammesso solo il funerale»


fonte:
http://www.corriere.it/esteri/11_dicembre_03/coppie-miste-kentucky_9ab27dcc-1d95-11e1-806b-ab0ba8b41272.shtml






ecco i due colpevoli degli strali lanciati dal cosiddetto pastore Stacy Stepp


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