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battismo

chi siamo
Il battismo nasce da una radicale riforma operata, in Inghilterra, dal puritanesimo, cioè da quel movimento che, per coerenza con la Sacra Scrittura, vuole togliere ogni traccia di "aggiunta" umana alla Parola di Dio.

Il desiderio di condurre sino in fondo questa depurazione da quanto non apparteneva alla Bibbia portò delle conseguenze anche dal punto organizzativo della chiesa che, a questo punto non poteva essere altro che  congregazionalista.

Secondo questo approccio alla Scrittura i battisti inglesi non hanno disdegnato la partecipazione alla vita politica del paese, ma hanno comunque sottolineato la più completa separazione tra Chiesa e Stato.

Il movimento battista viene presto perseguitato dal Governo inglese e molti dei credenti si devono trasferire in Olanda (1602) dove la congregazione si divide in due gruppi:
  • i "Padri Pelelgrini" che emigreranno negli Stati Uniti a bordo del Mayflower
  • altri che, guidati dal pastore John Smyth, entrarono in contatto con i Mennoniti accettando il principio biblico del battesimo dei credenti (1609). Un piccolo gruppo di loro, sotto la guida di Thomas Helwys, non si fede assorbire dai Mennoniti e ritornò in Inghilterra (1611/1612) per predicare l'Evangelo.

Il nascente movimento battista si confrontò presto su temi che ne determinarono delle diversificazioni come quello sulla salvezza, per cui le chiese più legate all'interpretazione calvinista ritenevano che la salvezza fosse offerta solo a coloro che Dio stesso aveva predestinato, ovvero che l'espiazione di Gesù Cristo fosse limitata solo agli eletti (battisti particolari), mentre altri sostenevano che la salvezza fosse offerta a tutti ovvero che Gesù Cristo fosse morto per tutta l'umanità (battisti generali). Le posizioni teologiche dei battisti particolari sono influenzate dal calvinismo, mentre quelle dei battisti generali dall' arminianesimo.

Rispetto all'anabattismo, che si ritiene abbia avuto un certa influenza sul movimento battista, vengono prese delle posizioni di rifiuto, per quanto riguarda la concezione del " libero arbitrio" e dell'astensione dalla vita politica, ma ne viene assunta l'eredità per quanto concerne la difesa della libertà religiosa e la separazione tra Chiesa e Stato.

Le principali Confessioni di fede dell'epoca sono quelle del 1644 e del  1689
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